Una news che conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto è importante fare un buon progetto di comunicazione attraverso l’UX/UI design:

“Atsushi Iriki, un neuroscienziato giapponese, ha scoperto che il cervello identifica come parte del corpo gli oggetti che teniamo tra le mani per fare qualcosa, così che possiamo diventare più abili nell’utilizzarli: ad esempio, quando scriviamo, il cervello riconosce la penna come parte della mano. Ciò succede grazie ai neuroni visuotattili, che reagiscono appunto sia ai segnali visivi che a quelli tattili, e che si attivano ogni volta che interagiamo con un elemento… con qualsiasi elemento (compresi quelli “tecnologici” come smartphone, iPad, mouse, tastiere etc…). Va però osservato che se ci limitiamo a tenere in mano l’oggetto senza adoperarlo, i neuroni smettono di includerlo all’interno dello schema corporeo: è quindi importante tenere “alta e costante” l’attenzione dell’utente durante l’utilizzo dell’oggetto!”

Senza aggiungere molto altro, va da se che, realizzare delle User Interface efficaci per siti web, App, o qualsiasi altro prodotto interattivo (e una User Interface efficace non può prescindere da un buon User eXperience Design), è di vitale importanza per il successo del prodotto stesso: da oggi lo dice la Scienza!

…alla prossima
Federico Donatelli

N.B. dal 12 settembre, presso l’istituto OPENART di Napoli, partirà un corso “full immersion” sull’UX/UI design (di cui sarò docente) in cui verrà utilizzato il nuovissimo software adobeXD dedicato proprio all’UX/UI design.
Visto poi l’importanza che sta assumendo sempre di più nel mondo della grafica e della comunicazione, da quest’anno, le tematiche legate all’UX/UI design saranno implementate anche nel corso di punta dell’istituto OPENART (il corso ProfessionalTop)

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